domingo, 29 de mayo de 2011

Palabras para Julia

Palabras para Julia

Tú no puedes volver atrás
porque la vida ya te empuja
como un aullido interminable.

Hija mía, es mejor vivir
con la alegría de los hombres,
que llorar ante el muro ciego.

Te sentirás acorralada,
te sentirás perdida o sola,
tal vez querrás no haber nacido.

Yo sé muy bien que te dirán
que la vida no tiene objeto,
que es un asunto desgraciado.

Entonces siempre acuérdate
de lo que un día yo escribí
pensando en ti como ahora pienso.

Un hombre solo, una mujer
así tomados, de uno en uno,
son como polvo, no son nada.

Pero yo cuando te hablo a ti,
cuando te escribo estas palabras,
pienso también en otros hombres.

Tu destino está en los demás,
tu futuro es tu propia vida,
tu dignidad es la de todos.

Otros esperan que resistas,
que les ayude tu alegría,
tu canción entre sus canciones.

Entonces siempre acuérdate
de lo que un día yo escribí
pensando en ti como ahora pienso.

Nunca te entregues ni te apartes
junto al camino, nunca digas
no puedo más y aquí me quedo.

La vida es bella, tú verás
como a pesar de los pesares
tendrás amor, tendrás amigos.

Por lo demás no hay elección
y este mundo tal como es
será todo tu patrimonio.

Perdóname, no sé decirte
nada más, pero tú comprende
que yo aún estoy en el camino.

Y siempre siempre acuérdate
de lo que un día yo escribí
pensando en ti como ahora pienso

José Agustín Goytisolo

domingo, 22 de mayo de 2011

Tiramisù, ricetta ed origini

Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver "inventato" questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto.
Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache.
La versione ufficiala colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell'arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza.
Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci.
Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all'epoca era chiamato "zuppa del duca" proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia.
La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù.
La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l'Italia.
Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante "el Toulà" di Treviso situato all'epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per "tirare su" .

Ricetta:
http://ricette.giallozafferano.it/Tiramisu.html

sábado, 21 de mayo de 2011

Piatti Tipici Irpini: La Cucina Avellinese nel Borgo Terminio Cervialto - COL -

Cecaluccoli con ragù di agnello (pasta di grano tenero)
A partire dal XVII secolo, la gastronomia picentina, così come quella di tutta Europa, ha iniziato ad introdurre i prodotti del Nuovo Mondo acquisendo nuovi ingredienti che alla fine ne hanno cambiato spesso il carattere, basti pensare al ruolo del pomodoro. Ben presto ci si rese conto che proprio dal pomodoro si poteva ottenere deliziosi sughi per condire la pasta (tipo il ragù). Così i cecaluccoli e tanti altri tipi di pasta fresca, che fino a quel momento erano stati abbinati solo con i ceci ed i fagioli, ebbero nuova vita.

Carne di maiale con peperoni sottaceto (Nusco)
È un piatto di carne che durante le feste, specie quella patronale, non manca mai sulla tavola dei nuscani. L'abbinamento nasce dalla necessità di rendere meno pesante ed alleggerire la sensazione di grasso della carne.



Piatti Tipici Irpini: La Cucina Avellinese nel Borgo Terminio Cervialto - COL -

domingo, 8 de mayo de 2011

Poesia in dialetto nuscano

Cara Julia ti dedico questa mia poesia in dialetto nuscano

Oh terra maliretta!
quanda Carmelu,
Quanda Cungettu
Hannu scrittu a làcrumu
Letteru mai arruvatu.

I’ t’aggi visitatu;
Uva matura, vinu casero,
Addoru ri castagni…
E li paisani abballanu,
Tangos e trandellu;
Mishcannu l’urganettu
A lu bandoneonu.

E lu solu luci
Quann’a Nuscu è mezzanottu;
Andò li Fuluppotti,
Li Prosca e li Casieri
Sò com’a casa loru
E l’Indios è stranieru.

San Miguel, senza mundagnu
Pu fa nasci lu solu.
Lu solu è ind’a lu coru
Nuschisi r’Argendina.

Pietro Russo
On FB Per non dimenticare nostro caro dialetto nuscano

jueves, 21 de abril de 2011

Pizza chiena

Ovvero una pizza fatta in casa imbottita ('mbuttunata) con tutto il ben di Dio... è un piatto della Pasqua in provincia di Napoli (zona Vesuviana, Torre del Greco costa fino a Sorrento). A Napoli nello stesso periodo mangiamo invece il Casatiello.

Ingredienti per 4 persone
Un kg di farina 00
50 g di sugna (non storcete il naso... si può sostituire col burro, ma la tradizione vuole la sugna)
un panetto di lievito di birra
300 g di prosciutto crudo
300 g di pancetta affumicata
una o due salsicce fresche (a punta di coltello)
300 g di pecorino grattugiato (chi non lo ama può sostituirlo con tutto parmigiano o con gruviera grattugiato)
150 g di parmigiano-reggiano grattugiato
20 uova
un pizzico di pepe
sale

Preparazione
Disponete la farina a fontana (montagnola con un buco al centro) e al centro mettete un pizzico di sale, le uova e il panetto di lievito, impastate a lungo finchè non diventa elastica (assaggiatene un pezzettino per verificare che sia appena appena salata) e poi fatene due "palle" di uguali dimensioni che metterete "a crescere" al caldo (mia nonna le avvolgeva amorevolmente in una coperta come due "criaturi", bebé, in cucina nei pressi del focolare).
Mentre la pasta lievita fate a pezzettini i salumi e sbriciolate le salsiccie dopo averle private della pelle, e mischiatele coi formaggi grattugiati e una spolverata di pepe.
Quando la pasta è ben lievitata (da tre ore in poi) fatene due dischi dell'altezza di un dito, con uno si fodera un ruoto (teglia di forma rotonda con una sponda di ca. 6 cm.) precedetemente unto di sugna sul fondo e sui bordi, al centro mettete l'imbottitura e poi ricoprite con l'altro disco di pasta, chiudendo bene i bordi con le dita a quello di sotto.
Poi infornate per un'ora e mezza a 220 gradi, le prime volte consiglio di controllare tempi e cottura perchè ogni forno è diverso.
Quando sembra che stia appena appena prendendo colore (dopo un quarto d'ora, venti minuti) la pizza va estratta dal forno e unta di sugna, oppure (metodo antico) strofinata con la cotica di prosciutto.
Gli ultimi 10 min si può aumentare il forno a 250°.
Si mangia fredda a fette.

Taralli

Ingredienti•1 kg. farina
•200 g. olio d’oliva extravergine
•vino bianco secco q.b.
•sale q.b.
•per aromatizzare a piacere: semi di finocchietto selvatico, peperoncino, pepe nero, mandorle tritate, pomdori secchi tritati, semi di anice,

PreparazioneFate la fontana con la farina, mettete nel buco il sale, gli aromi scelti e l’olio caldo (potete scaldarlo al micronde a bassa potenza per qualche minuto). Impastate aggiungendo il vino bianco che occorre per avere una pasta morbida ma consistente. Quando la pasta è ben lavorata, lasciatela riposare per mezzora.
Fate dei cilindretti con la pasta e chiudeteli per formare delle ciambelline, di dimensioni a piacere.

Preparate una capace pentola di acqua salata bollente e tuffatevi i taralli; saranno cotti al punto giusto quando verranno da soli a galla. Recuperateli utilizzando una schiumarola, e deponeteli su uno strofinaccio.
Cuoceteli poi in forno moderato per circa mezzora (devono diventare dorati).

I taralli si conservano in scatole di latta oppure in sacchetti di plastica del tipo per surgelare gli alimenti.

lunes, 7 de marzo de 2011

Vuelo del alma

Cuando el camino se hace cuesta arriba, NO LO DEJES.
Cuando las cosas andan mal como a veces sucede NO ABANDONES.

Cuando no consigas resultados, y se sumen los problemas, NO TE RINDAS.

Cuando quieras sonreír y sólo puedas suspirar NO TE CAIGAS.

Cuando la suerte, te sea adversa, y no encuentres fuerzas para seguir NO RENUNCIES.

Cuando no encuentres compañeros de lucha, NO TE APURES.

Hay manos que sostienen las tuyas!
Cree y Siente en cada minuto de tu vida, deja que tu alma " vuele libre " por los jardines hermosos de la confianza en algo superior que llega donde nuestra visión no puede alcanzar, pero sí nuestro corazón puede sentir.

Tu alma desea estar libre para darte fuerza y estímulo!

INTENTA !

Cierra los ojos por algunos minutos y deja tus pensamientos volar por sitios de amor.
No podemos cambiar el mundo, ni quitar todo el dolor de la tierra, ni tener ya resueltos todos nuestros problemas, pero podemos a cada minuto mirar con ojos del amor a cada cosa.

Si pensamos que todo es pasajero, miraremos con cariño lo negativo que te encamina a la elevación y perfección, y luego observaremos con felicidad el cambio del mal en bien, de tristezas en alegrías.

Lo que hoy nos hace sonreír fueron las cosas que nos hicieron llorar ayer.

Nuestras faltas de hoy también son las alegrías de mañana.

Las personas se van, los amores se pierden en el tiempo, los problemas se solucionan, hasta el mismo sol se va cada noche para renacer al día siguiente... no te quedes en el medio del camino
porque allá... algo te espera !.

Autor desconocido

martes, 22 de febrero de 2011

Chiamami ancora amore - San Remo 2011



Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di dio
in questo sputo di universo