sábado, 21 de mayo de 2011

Piatti Tipici Irpini: La Cucina Avellinese nel Borgo Terminio Cervialto - COL -

Cecaluccoli con ragù di agnello (pasta di grano tenero)
A partire dal XVII secolo, la gastronomia picentina, così come quella di tutta Europa, ha iniziato ad introdurre i prodotti del Nuovo Mondo acquisendo nuovi ingredienti che alla fine ne hanno cambiato spesso il carattere, basti pensare al ruolo del pomodoro. Ben presto ci si rese conto che proprio dal pomodoro si poteva ottenere deliziosi sughi per condire la pasta (tipo il ragù). Così i cecaluccoli e tanti altri tipi di pasta fresca, che fino a quel momento erano stati abbinati solo con i ceci ed i fagioli, ebbero nuova vita.

Carne di maiale con peperoni sottaceto (Nusco)
È un piatto di carne che durante le feste, specie quella patronale, non manca mai sulla tavola dei nuscani. L'abbinamento nasce dalla necessità di rendere meno pesante ed alleggerire la sensazione di grasso della carne.



Piatti Tipici Irpini: La Cucina Avellinese nel Borgo Terminio Cervialto - COL -

domingo, 8 de mayo de 2011

Poesia in dialetto nuscano

Cara Julia ti dedico questa mia poesia in dialetto nuscano

Oh terra maliretta!
quanda Carmelu,
Quanda Cungettu
Hannu scrittu a làcrumu
Letteru mai arruvatu.

I’ t’aggi visitatu;
Uva matura, vinu casero,
Addoru ri castagni…
E li paisani abballanu,
Tangos e trandellu;
Mishcannu l’urganettu
A lu bandoneonu.

E lu solu luci
Quann’a Nuscu è mezzanottu;
Andò li Fuluppotti,
Li Prosca e li Casieri
Sò com’a casa loru
E l’Indios è stranieru.

San Miguel, senza mundagnu
Pu fa nasci lu solu.
Lu solu è ind’a lu coru
Nuschisi r’Argendina.

Pietro Russo
On FB Per non dimenticare nostro caro dialetto nuscano

jueves, 21 de abril de 2011

Pizza chiena

Ovvero una pizza fatta in casa imbottita ('mbuttunata) con tutto il ben di Dio... è un piatto della Pasqua in provincia di Napoli (zona Vesuviana, Torre del Greco costa fino a Sorrento). A Napoli nello stesso periodo mangiamo invece il Casatiello.

Ingredienti per 4 persone
Un kg di farina 00
50 g di sugna (non storcete il naso... si può sostituire col burro, ma la tradizione vuole la sugna)
un panetto di lievito di birra
300 g di prosciutto crudo
300 g di pancetta affumicata
una o due salsicce fresche (a punta di coltello)
300 g di pecorino grattugiato (chi non lo ama può sostituirlo con tutto parmigiano o con gruviera grattugiato)
150 g di parmigiano-reggiano grattugiato
20 uova
un pizzico di pepe
sale

Preparazione
Disponete la farina a fontana (montagnola con un buco al centro) e al centro mettete un pizzico di sale, le uova e il panetto di lievito, impastate a lungo finchè non diventa elastica (assaggiatene un pezzettino per verificare che sia appena appena salata) e poi fatene due "palle" di uguali dimensioni che metterete "a crescere" al caldo (mia nonna le avvolgeva amorevolmente in una coperta come due "criaturi", bebé, in cucina nei pressi del focolare).
Mentre la pasta lievita fate a pezzettini i salumi e sbriciolate le salsiccie dopo averle private della pelle, e mischiatele coi formaggi grattugiati e una spolverata di pepe.
Quando la pasta è ben lievitata (da tre ore in poi) fatene due dischi dell'altezza di un dito, con uno si fodera un ruoto (teglia di forma rotonda con una sponda di ca. 6 cm.) precedetemente unto di sugna sul fondo e sui bordi, al centro mettete l'imbottitura e poi ricoprite con l'altro disco di pasta, chiudendo bene i bordi con le dita a quello di sotto.
Poi infornate per un'ora e mezza a 220 gradi, le prime volte consiglio di controllare tempi e cottura perchè ogni forno è diverso.
Quando sembra che stia appena appena prendendo colore (dopo un quarto d'ora, venti minuti) la pizza va estratta dal forno e unta di sugna, oppure (metodo antico) strofinata con la cotica di prosciutto.
Gli ultimi 10 min si può aumentare il forno a 250°.
Si mangia fredda a fette.

Taralli

Ingredienti•1 kg. farina
•200 g. olio d’oliva extravergine
•vino bianco secco q.b.
•sale q.b.
•per aromatizzare a piacere: semi di finocchietto selvatico, peperoncino, pepe nero, mandorle tritate, pomdori secchi tritati, semi di anice,

PreparazioneFate la fontana con la farina, mettete nel buco il sale, gli aromi scelti e l’olio caldo (potete scaldarlo al micronde a bassa potenza per qualche minuto). Impastate aggiungendo il vino bianco che occorre per avere una pasta morbida ma consistente. Quando la pasta è ben lavorata, lasciatela riposare per mezzora.
Fate dei cilindretti con la pasta e chiudeteli per formare delle ciambelline, di dimensioni a piacere.

Preparate una capace pentola di acqua salata bollente e tuffatevi i taralli; saranno cotti al punto giusto quando verranno da soli a galla. Recuperateli utilizzando una schiumarola, e deponeteli su uno strofinaccio.
Cuoceteli poi in forno moderato per circa mezzora (devono diventare dorati).

I taralli si conservano in scatole di latta oppure in sacchetti di plastica del tipo per surgelare gli alimenti.

lunes, 7 de marzo de 2011

Vuelo del alma

Cuando el camino se hace cuesta arriba, NO LO DEJES.
Cuando las cosas andan mal como a veces sucede NO ABANDONES.

Cuando no consigas resultados, y se sumen los problemas, NO TE RINDAS.

Cuando quieras sonreír y sólo puedas suspirar NO TE CAIGAS.

Cuando la suerte, te sea adversa, y no encuentres fuerzas para seguir NO RENUNCIES.

Cuando no encuentres compañeros de lucha, NO TE APURES.

Hay manos que sostienen las tuyas!
Cree y Siente en cada minuto de tu vida, deja que tu alma " vuele libre " por los jardines hermosos de la confianza en algo superior que llega donde nuestra visión no puede alcanzar, pero sí nuestro corazón puede sentir.

Tu alma desea estar libre para darte fuerza y estímulo!

INTENTA !

Cierra los ojos por algunos minutos y deja tus pensamientos volar por sitios de amor.
No podemos cambiar el mundo, ni quitar todo el dolor de la tierra, ni tener ya resueltos todos nuestros problemas, pero podemos a cada minuto mirar con ojos del amor a cada cosa.

Si pensamos que todo es pasajero, miraremos con cariño lo negativo que te encamina a la elevación y perfección, y luego observaremos con felicidad el cambio del mal en bien, de tristezas en alegrías.

Lo que hoy nos hace sonreír fueron las cosas que nos hicieron llorar ayer.

Nuestras faltas de hoy también son las alegrías de mañana.

Las personas se van, los amores se pierden en el tiempo, los problemas se solucionan, hasta el mismo sol se va cada noche para renacer al día siguiente... no te quedes en el medio del camino
porque allá... algo te espera !.

Autor desconocido

martes, 22 de febrero de 2011

Chiamami ancora amore - San Remo 2011



Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di dio
in questo sputo di universo

sábado, 19 de febrero de 2011

Senza dubbio ...

...ho avuto lunghe notti di dolore
ma, chi ha promesso solo notti felice?
posso dire che ho avuto notti di santa serenità
quelle in cui tu stavi vicino a me
acarezzando la mia ànima.

Ho conosciuto la solitudine, la melanconia
che hanno invaso la mia casa nelle notti d'inverno

I miei occhi guardano nel regno vuoto
dove nulla esiste
aspettando che il sole possa riempire
con suoi raggi, il freddo nel mio cuore.

jueves, 17 de febrero de 2011

Estate, non ti sopporto più

Oggi la temperatura a San Miguel è arrivata a 39º gradi. Adesso sono le ore 22:07 e abbiamo 29ºgradi.
Mi faccio una domanda, chi dorme stassera?? Io di sicuro no.

Sono arrivata alla conclusione che detesto l'estate,anzi, credo che anche detesto a quelli che piace l'estate.

A me piace godere le giornate... non soffrile.

Comunque cari amici, CARPE DIEM, che la vita è bella.

Beati quelli che abitano vicino alle montagne perchè possono sfruttare d'aria fresca, no come noi gente di pianura che l'unico che possiamo sfruttare è l'umidità.

Non mi lamento più e me ne vado ad ascoltare un pò di musica. Alla prossima

martes, 8 de febrero de 2011

Nusco: Balcone dell'Irpinia

Desde hace unos años, Nusco es considerada "Uno dei borghi più belli d'Italia". Se encuentra el el corazón de la Irpinia, a 914 msnm.

En varios aspectos, Nusco es un paraiso. Por sus bellos paisajes, su clima, su arquitectura, su gente y por su comida.
El clima sienta bien al visitante, que no solamente lo energiza sino que le abre el apetito. Algunos platos típicos de la zona que no podés perderte son: las "pasta fatta in casa", i ravioli, cicaluccoli, fusilli a ferretti, pizza, pizza chiena, pasta e patane, pupaini fritti, carne de cerdo y cordero, una buena "polenta" con ragù di puzzend, magníficos salames, soppressata, prosciutto crudo, quesos y ricota de sabores excepcionales. Todo generesamente regado con un buen vino (que ellos mismos producen). Si deseás pobrar algún dulce típico de la región tenés: struffoli, zeppole di San Giusseppe.

Nusco, por otra parte, es la tierra de mis ancestros, el "paese" donde nacieron mamá y papá y donde vive parte de la familia. Demás está decir que mis vínculos con esta tierra son fuertísimos. Desde la primera vez que visité este lugar estupendo, me sentí parte "del paisaje", de sus calles y de su gente. Es fantástico visitar y recorrer este pueblo, pero cada vez que tengo que partir, siento que una parte de mi corazón se queda allí.