jueves, 3 de febrero de 2011

Le zeppole di San Giuseppe

Nell’antica Roma il 17 marzo si celebravano le “Liberalia”, feste in onore delle divinità del vino e del grano. Per omaggiare Bacco e Sileno, precettore e compagno di gozzoviglie del dio, il vino scorreva a fiumi: per ingraziarsi le divinità del grano si friggevano delle frittelle di frumento.

Per San Giuseppe, che ricorre solo due giorni dopo (19 marzo), la fanno da protagoniste le discendenti di quelle storiche frittelle: le zeppole di san Giuseppe
Il 19 Marzo, si racconta che i friggitori napoletani si esibivano
pubblicamente nell’arte del friggere le Zeppole davanti alla propria bottega, disponendovi tutto l’armamentario necessario.
Come la maggioranza dei dolci napoletani anche questo dolce ha origine conventuale, forse nel convento di San Gregorio Armeno, ma c’è anche
chi ne attribuisce “l’invenzione” alle monache della Croce di Lucca, o a quelle dello Splendore, le famose monache ad ogni festività inventavano un dolce diverso.
Moltissimi dolci napoletani sono costruiti su un “contrasto” di
sapori, la qual cosa si esprime al massimo nella preparazione dei
“Rustici Napoletani” che altri non sono che una deliziosa imbottitura salata a base di ricotta e salumi vari racchiusi in una sfoglia dolce.
Anche le zeppole ricetta originale non si sottraggono a questa regola, poiche’, non son altro che una pasta bignè fritta dal gusto neutro che fa da “scatola” ad una crema dolcissima, su cui si poggia una nota aspra di una ciliegia sotto spirito o amarena, di quelle che un tempo venivano “cotte al sole”
La prima ricetta pero’ la ritroviamo nel trattato di cucina di Ippolito Cavalcanti celebre gastronomo napoletano ed e’ del 1837.
Inoltre il 19 marzo si e’ sempre celebrata la fine dell’inverno (la primavera è ormai nell’aria): durante i cosiddetti “riti di purificazione agraria” vengono accesi in molti paesi del meridione dei grandi falò, e preparate grosse quantità di frittelle.

Ricetta: http://www.ricettepercucinare.com/ricetta_campana-zeppole_di_san_giuseppe.htm

Struffoli. Un tipico dolce napoletano

Gli struffoli sono i dolci più tipici della tradizione Napoletana e rappresentano sicuramente una delle ricette più caratteristiche del periodo Natalizio.

Per chi ancora non avesse mai sentito parlare degli struffoli, basti dire che sono delle piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta candita.

Per quanto riguarda le origini degli struffoli, dobbiamo tornare indietro fino all’età degli antichi Greci che pare li abbiano esportati nel Golfo di Napoli al tempo di Partenope. Ed è proprio dal greco che secondo molti deriverebbe anche il nome “struffoli”: più precisamente dalla parola “strongoulos”, ovvero “dalla forma arrotondata”.

Secondo altri pareri, la parola struffolo, deriverebbe da "strofinare", il gesto che compie chi lavora la pasta, per arrotolarla a cilindro prima di tagliarla in tocchetti.

Altri ancora, pensano che lo struffolo si chiami così perché “strofina” il palato, ovvero lo solletica con il suo dolce sapore. Nonostante sia una preparazione molto conosciuta ed apprezzata, gli struffoli hanno una larga diffusione solo nell’Italia meridionale dove ne esistono diverse versioni, tutte più o meno simili alla ricetta originale ma con nomi diversi: in Calabria “cicirata” o “turdiddi”, in Umbria ed Abruzzo “cicerchiata” ed a Palermo “

Ricetta:http://www.struffoli.it/ricetta.htm

miércoles, 2 de febrero de 2011

Glaciarium: Un museo sobre el hielo en El Calafate

Se hizo rogar un poco, pero finalmente Glaciarium está entre nosotros. Se trata del primer centro de interpretación sobre los glaciares y su entorno que, como era de esperarse, queda a orillas del Lago Argentino, en tierras adquiridas a la estancia Anita.

El edificio, de 2.500 m2, fue inspirado en la morfología de un glaciar: el frente representa en hormigón los picos del muy cercano Perito Moreno. De estilo vanguardista, la arquitectura estuvo a cargo del Estudio Guiraldes y Cordeyro.

“El Calafate es visitado 330 mil turistas por año, que llegan exclusivamente para verlo, y no había hasta ahora un museo que les explicara qué son y que importancia tienen en el mundo los glaciares”, explica el director Luciano Bernacchi. Asociado con Jorge Insúa e Ignacio Jasminoy, entre otros empresarios argentinos, el equipo se completa con la dirección científica de Pedro Skvarca, importante glaciólogo local.

“Hay muy pocos museos de este tipo en el mundo. Nosotros nos conectamos con el más importante en su tipo, que queda en Noruega, y con el que mantenemos una fluida relación”, sigue Bernacchi.

http://www.lugaresdeviaje.com/nota/glaciarium-un-museo-sobre-el-hielo-en-el-calafate

En paz

Muy cerca de mi ocaso, yo te bendigo, vida,
porque nunca me diste ni esperanza fallida,
ni trabajos injustos, ni pena inmerecida;

porque veo al final de mi rudo camino
que yo fui el arquitecto de mi propio destino;

que si extraje la miel o la hiel de las cosas,
fue porque en ellas puse hiel o mieles sabrosas:
cuando planté rosales, coseché siempre rosas.

...Cierto, a mis lozanías va a seguir el invierno:
¡mas tú no me dijiste que mayo fuese eterno!

Hallé sin duda largas noches de mis penas;
mas no me prometiste tú sólo noches buenas;
y en cambio tuve algunas santamente serenas...

Amé, fui amado, el sol acarició mi faz.
¡Vida, nada me debes! ¡Vida, estamos en paz!

Amado Nervo

sábado, 29 de enero de 2011

150° anniversario Unità d'Italia: 17 marzo 2011 festa nazionale

Scuole e uffici chiusi il prossimo 17 marzo, per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia. Lo ha annunciato in conferenza stampa, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta. Mentre, il Ministro della difesa, Ignazio La Russa, ha spiegato che le tre più popolari manifestazioni del nostro paese (Coppa Italia, Sanremo e Giro d'Italia) faranno parte delle celebrazioni per l'anniversario dell'unità d'Italia.

1861: nasce l'Italia


Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861".

Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d'Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 del parlamento, nella quale è stato votato il relativo disegno di legge. Il 21 aprile 1861 quella legge diventa la n. 1 del Regno d'Italia.

In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un 'Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell'Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d'Italia.

http://www.italiaunita150.it/1861-nasce-litalia.aspx

domingo, 5 de diciembre de 2010

Per noi innamorati



Cuando escuché a Ricardo Montaner (Tan enamorados) cantar este tema, sabía que lo conocía. Tardé un buen tiempo hasta que encontré el tema original, es de Gianni Togni. Vale la pena escucharlo, es bellísimo.
Ahora dejo de canturrear algunas palabras y voy por todo el texto en italiano. Magnífico

domingo, 5 de septiembre de 2010

Necesito un poco de paz... mejor escucho música








Me encanta esta música... me relaja... y lo necesito, estoy enojada y triste. Las incoherencias, injusticias y la falta de sentido común me ponen así.
Por eso quiero escuchar buena música, hablar con amigos... estar rodeada de mis afectos y godere la vita...!!! La vita è bella a pesar de todo.
Pobre de aquellos que no encuentran paz interior, sino que su vida es solo resentimiento, odio y envidia. A ustedes también les digo: La vita è bella... a pesar de todo.

sábado, 4 de septiembre de 2010

Respiro



Siento que me falta aire... y necesito un Respiro

"io vorrei,
che il mio viaggio
di gran vagabondo
finisse con te"

Hai capito?